Uno
dei principi di fondo dell’attività della Scuola è l’integrazione,
agita a diversi livelli: integrazione delle competenze, dei linguaggi,
delle risorse, degli alunni diversamente abili o in situazione di
svantaggio.
L’integrazione
si fonda sui concetti della partecipazione attiva, della promozione
umana, della crescita valoriale, dello scambio interrelazionale
e dal punto di vista strettamente pedagogico, su quello di una didattica non
differenziata o speciale o di protezione, ma personalizzata.
Al
fine di dare risposte più mirate, a precisi bisogni formativi individuali, e
per garantire a ciascun bambino di trovare un canale privilegiato per comunicare
ed esprimersi, saranno approntati progetti educativi con percorsi che partiranno
dal riconoscimento della “pluralità delle intelligenze”.
Per
facilitare l’acquisizione delle “competenze” nei bambini con problemi
d’apprendimento e che con difficoltà accedono al “simbolico” si
utilizzeranno molti linguaggi non verbali e in particolare troveranno ampio
spazio le attività musicali, le attività di manipolazione e le attività
motorie. Alcune attività saranno attuate soprattutto negli appositi laboratori
di sostegno forniti d’adeguato materiale. L’integrazione scolastica
degli alunni diversamente abili vedrà il coinvolgimento di tutti gli operatori
della Scuola.
maggior
motivazione (per promuovere il desiderio di apprendere e migliorare se
stessi)
maggior
fiducia nelle proprie capacità (per acquisire autostima e sicurezza)
abitudine
all’autovalutazione (per rendere più attiva e consapevole l’attività
scolastica)
un
reale inserimento nella vita relazionale (per potenziare il livello di
socializzazione con il gruppo dei pari e con gli adulti; per valorizzare le
pratiche del cooperative learning)
L’organizzazione
dei LARSA sarà legata agli specifici contesti dei diversi gruppi classe.
Occorre sottolineare inoltre che il Laboratorio non è da concepirsi solo come
un luogo attrezzato ad hoc, separato dalla “normale” attività d’aula, ma
soprattutto come “ambiente” d’apprendimento significativo.
Il
laboratorio sarà una palestra di azione responsabile da parte dell’alunno /a
che, sia pure con le dovute diverse modalità legate all’età e ai tempi dello
sviluppo, è coinvolto/a in prima persona.
Si
coinvolgerà la famiglia, componente essenziale del successo formativo, e si
chiederà piena collaborazione, al fine di favorire lo “star bene a scuola”
a tutti gli alunni inseriti nel Laboratorio. Il processo
di condivisione è essenziale per la riuscita dei progetti, e dà
responsabilità a tutti gli attori dello stesso la SCUOLA,
la FAMIGLIA,
l’ALUNNO.
Allo scopo di favorire la frequenza
e l’integrazione scolastica degli alunni stranieri, ci si impegna a realizzare
iniziative volte a:
creare un clima di
accoglienza tale da ridurre al minimo, nel bambino non autoctono o
neo-autoctono, la percezione di sé come minoranza
facilitare
l'apprendimento linguistico
inserire nelle
discipline approfondimenti storici, geografici e religiosi riguardanti i
paesi di provenienza al fine di evidenziarne la prestigiosità dei valori
peculiari
attingere dal
patrimonio letterario e artistico del paese, o dell'area di riferimento, per
valorizzare le radici culturali