L'ipertesto, o iperdocumento, è un testo "multidimensionale", ha avuto origine dal desiderio di voler superare i limiti della scrittura su carta con la quale il lettore ha sempre avuto un ruolo passivo. Un ipertesto si può leggere, o meglio "navigare", in molte direzioni, ogni direzione rappresenta una relazione concettuale. Se al suo interno vi sono suoni e immagini in movimento (video) allora si parla di ipertesto ipermediale o semplicemente di ipermedia

Il termine ipertesto è stato coniato da Ted Nealson nel 1965, il quale partecipò alla prima realizzazione di prototipo di ipertesto che uscì nel 1967 con il nome Xanadu, che aveva lo scopo di raccogliere la produzione letteraria mondiale in un unico ipertesto.

L'ipertesto ha una struttura più o meno complessa: esso è formato da nodi (Link) che possono essere organizzati in modo lineare (un indice collega a una sequenza di pagine), gerarchico (una sequenza di pagine raggiungibile da un indice dei contenuti organizzato su più livelli) oppure in modo libero, cioè con una struttura a grafo orientato.

L’ipertesto può essere considerato un testo non definito, rappresenta l’evoluzione del testo statico e immutabile, e consente una migliore rappresentazione delle idee grazie alla sua apertura ed interattività. Esso infatti non utilizza soltanto "nodi informativi" (pagine web) creati dall'autore stesso dell'ipertesto, ma può collegarsi anche a quelli costruiti da altri autori attraverso dei link che rimandano all'URL nella rete; in questo caso si parla di "ipertesto distribuito", il quale, grazie alla sua dinamicità, può essere definito un "work in progress" permanente.

I documenti ipertestuali distribuiti, cioè intesi come un sistema aperto, consentono, quindi, di unirsi a loro volta ad altri documenti, permettendo così, ad ogni lettore, di inserire nuovi nodi informativi e divenire perciò "co-autore" del lavoro. In questo modo, ogni nodo informativo/pagina web sarà parte integrante di una struttura ipertestuale ancora più grande, la quale non avrà confini definiti, ma potrà essere sempre in continua espansione. Tutto questo a vantaggio di chi utilizza le risorse di rete per ampliare ed approfondire le proprie conoscenze.

 

Per ulteriori approfondimenti sulle diverse definizioni di ipertesto si possono reperire informazioni utili nella pagina web del sito www.docenti.org.

Il link qui sopra vuole essere anche un piccolo esempio di ipertesto distribuito, cioè vuole dimostrare come sia possibile collegare un nodo informativo ad un altro presente nella rete e capire, così, quali vantaggi esso può offrire a chi vi "naviga" .