Lavorare con gli ipertesti può dare un importante impulso allo sviluppo del "pensiero riflessivo" perché aiuta il soggetto ad andare oltre lo stadio delle operazioni legate al pensiero concreto per passare gradualmente a quello delle cosiddette  operazioni "ipotetico-deduttive", necessarie per individuare le possibili interrelazioni fra concetti; inoltre tale lavoro può essere utile al potenziamento della capacità di "simbolizzazione della realtà", in quanto con esso si è portati a rappresentare e strutturare concretamente la propria esperienza di apprendimento.

La costruzione, la ricostruzione e la manipolazione di ipertesti, stimolando i bambini a riflettere, a dare senso, ad ordinare le proprie esperienze conoscitive e a confrontarle con insegnanti e  compagni, permette loro di individuare eventuali errori,  di autocorreggersi e di avere un importante stimolo motivazionale a migliorarsi. Per questa ragione esso può ritenersi uno strumento valido per la valutazione/autovalutazione del percorso didattico che viene compiuto dal bambino.  

E' utile far notare che l' ipertesto ha una struttura analoga a quella che in psicologia viene definita "struttura delle rappresentazioni interne delle conoscenze". Per sua natura esso è formato da  una serie di collegamenti (link) che uniscono dei concetti o insiemi di concetti (nodi) i quali ci permettono di collegare le informazioni in un modo simile a quelli che sono i meccanismi di costruzione della conoscenza presenti nella nostra mente.

Per questo possiamo allora dire che il bambino, lavorando con le pagine web, utilizzando perciò la struttura ipertestuale come forma di rappresentazione e di organizzazione della conoscenza, realizza  delle mappe di navigazione che sono la trasposizione concreta di mappe concettuali ("strutture che rappresentano l'ordine delle relazioni tra l'oggetto della conoscenza, i concetti intrinseci  ad esso e le funzioni che li legano tra loro"). In questo modo il bambino, avvalendosi di un sistema di rappresentazione analogo ai meccanismi propri della mente umana, usa un metodo di archiviazione a lei affine, interiorizzando così i concetti più facilmente ed efficacemente. 

Da tutto ciò si può evincere come questo tipo di lavoro possa essere utile anche nella didattica per concetti. Infatti il bambino può utilizzare la struttura ipertestuale, che il formato HTML consente, anche come strumento per rappresentare la mappa cognitiva dei propri saperi relativi ad  un determinato oggetto di conoscenza; così l'insegnante, grazie ad una sorta di "conversazione clinica" in formato web che avrà cura di stimolare, può conoscere il punto di partenza di ogni alunno per intervenire dove è necessario a colmare i vuoti di conoscenza che con essa vengono evidenziati, coinvolgendo il bambino nell'autoriconoscimento delle proprie carenze conoscitive in rapporto all'oggetto che si sta trattando e motivandolo così a colmarle.