Documento
di valutazione
Giornale
degli insegnanti con osservazioni sistematiche sulle competenze apprese
Agenda
dell’equipe dei docenti dei gruppi- classe con la pianificazione periodica
del percorso metodologico e didattico
LA
SCHEDA DI VALUTAZIONE
Il
documento di valutazione, selezionato dal Collegio docenti tra quelli proposti
dal Ministero dell’Istruzione,
verrà compilato in tutte le sue parti dall’equipe dei docenti e
consegnata alle famiglie alla fine del primo quadrimestre e alla fine
dell’anno scolastico.
Composto
da una parte con i dati anagrafici dell’alunno e l’attestato di ammissione
alla classe successiva o al successivo grado d’istruzione, una con i giudizi
sintetici relativi alle singole discipline, alle attività opzionali e al
comportamento, dei quali si riportano i significati, ed un’ultima parte con la
valutazione intermedia e la valutazione finale.
Gli
alunni che si avvalgono dell’insegnamento della Religione Cattolica, avranno
all’interno del documento di valutazione un’apposita scheda, così come
richiede la normativa vigente.
I
GIUDIZI SINTETICI DELLA
SCHEDA DI
VALUTAZIONE:
quali
sono, cosa significano
OTTIMO:
competenza piena che l’alunno
manifesta in autonomia anche in situazioni nuove e diversificate.
DISTINTO:
competenza
più che sicura che l’alunno manifesta autonomamente in situazioni
strutturate.
BUONO:
competenza sicura che l’alunno manifesta in diverse
situazioni.
SUFFICIENTE:
competenza ed
autonomia in via di acquisizione; apprendimenti ancora
parziali.
NON
SUFFICIENTE:
specifiche azioni didattiche.
La
Documentazione
Valutativa Finale, sulla base
dell’esperienza degli anni precedenti, è costituita da due parti:
·
una, più formale, per trascrivere e registrare,
·
l’altra, più informale, per raccogliere e documentare,
e
documenta il percorso educativo di ciascuno, registrandone le tappe formative ed
i processi più significativi. È costruito ed aggiornato dai docenti di
sezione, in cooperazione con genitori e con i bambini stessi, chiamati ad essere
sempre protagonisti del proprio apprendimento.
Sarà
utile nel momento di passaggio tra la scuola dell’infanzia e la scuola
primaria in quanto il principio, mai abbastanza sottolineato, della continuità
educativa troverà qui una sua compiuta espressione.