I due nipotini realizzarono allora il sogno di nonna Rosa evocando il 1999-bis. Il sindaco, Diodato Serra, proclamò l'anno sospeso ed ebbe anche una bellissima idea: appropriarsi del buco dell'ozono in esclusiva per attirare i turisti in città. Tutti i cittadini, obbedendo al sindaco, cominciarono a cuocere tantissimi cavolfiori in modo tale che la puzza facesse aprire un bellissimo buco a forma di cavolo. Fu così che ben presto si aprì un piccolo buco da cui scesero moltissimi animali: ippopotami, giraffe, rinoceronti, coccodrilli e persino elefanti.

Questi animali crearono non pochi problemi ai cittadini di Sassari che si stufarono ben presto di questa situazione. Nonna Rosa allora suggerì a Susanna di portarla all'interno del Consiglio Comunale al quale, con l'aiuto di Domenico Alberto Pieroni, consigliò di capovolgere la città per rimandare tutti gli animali nel loro Habitat naturale. Il suggerimento fu accolto e ben presto la furia degli animali si concentrò in un punto ben preciso della città riuscendo a sfondare la campana di plastica che imprigionava la città.

Tutti gli animali precipitarono ma non gli uomini perché, seguendo il suggerimento del sindaco, trasmesso da Tele-Rapa-Nostra, si erano ben ancorati al pavimento. Solamente Cris non aveva legato sé e la sua carrozzina così ben presto si trovò a seguire gli animali. Nonna Rosa e Susanna lo seguirono per riportarlo a casa prima che fosse troppo tardi e durante questa peripezia, Susanna spiegò alla nonna che ad invocare l'anno sospeso era stata lei perché si sentiva infelice dopo la sua morte.
Fortunatamente tutto si sistemò per il meglio e nel 2000 tutto tornò alla normalità: Cris venne operato e potè camminare anche se con l'aiuto di Susanna; il quadro di nonna Rosa venne appeso al camino e naturalmente la vecchia signora non potè più parlare con i suoi nipotini.

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