Per tutti i gruppi classe della
scuola primaria si sono adottati criteri e strategie comuni per la
costruzione dei P.S.P. (Piano di Studi Personalizzato) e delle U.A. (unità d’apprendimento ).
Nella
fase attiva delle U.A. si cercherà
di offrire stimolanti occasioni d'apprendimento che sollecitino:
a) un
ruolo attivo da parte dell'alunno con l'introduzione di opportune metodologie di
lavoro, l'utilizzo di diversi linguaggi e di modalità di indagine e ricerca che
consentano di tener conto dei diversi stili cognitivi, con un'attività
didattica che offra possibilità di esperienze d'apprendimento diversificate,
tali da valorizzare ciascun alunno nel rispetto delle varie "formae
mentis" (intelligenza linguistica, estetica, musicale, matematica eccetera);
b) le
opportunità di espressione e comunicazione, scambio, confronto, collaborazione
nel gruppo;
c) lo
sviluppo di un clima positivo e favorevole all'accoglienza, dove la diversità
possa essere integrata e costituire una "risorsa";
d) la
possibilità di garantire una situazione di complessivo benessere dell’alunno.
a)
un'accurata analisi della situazione degli alunni, con l'identificazione della
realtà di partenza sia per quanto riguarda i livelli di apprendimento che le
modalità, le esigenze, gli interessi, le opportunità presenti;
b) la
precisa identificazione degli obiettivi formativi sia di tipo trasversale, sia
di tipo disciplinare; l'identificazione precisa dei ruoli specifici dei docenti
all'interno dell'itinerario progettuale, con una chiara identificazione di
responsabilità;
c)
l'analisi delle condizioni organizzative: quali tempi, quale durata complessiva,
in quali periodi dell'anno scolastico, con quali strumenti, quali esperienze e
quali spazi/laboratori sono necessari per la riuscita dell'attività;
d)
l'individuazione di un percorso metodologico coerente, soprattutto se lo stesso
si snoda su più aree disciplinari oppure in verticale;
e) le
modalità di verifica e di valutazione, sia per quanto riguarda la valutazione
delle competenze acquisite dagli alunni, sia per
quanto riguarda la valutazione dei processi professionali.
a) le
interconnessioni esistenti tra le discipline in un'ottica d'integrazione dei
saperi; o la significatività degli apprendimenti, in modo da connettere le
proposte formative con le domande di senso degli alunni;
b) la
"personalizzazione" dei percorsi formativi, in termini di
valorizzazione dei potenziali individuali di apprendimento di ciascun alunno;
c)
l'organizzazione di un buon ambiente di apprendimento in termini di azioni
formative e significative relazioni educative;
d)
l'uso appropriato di una pluralità di mediatori didattici;
e) modalità
di organizzazione flessibili e funzionali.
In
sintesi l’equipe pedagogica, partendo dal curricolo nazionale, individua gli
obiettivi formativi dei bambini sui quali interverranno gli insegnanti; ognuno
poi, secondo le proprie competenze, sceglie quali esperienze far vivere ai
bambini per portarli alla costruzione di conoscenze e competenze.
CURRICOLO LOCALE E ATTIVITA’ OPZIONALI E FACOLTATIVE
Informatica
Laboratorio espressivo
Ricerca storica
Educazione alla salute
e ambientale
che, nell’ambito di ciascun
gruppo-classe, saranno espletate secondo una organizzazione analiticamente
specificata nel Piano annuale.