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La programmazione degli interventi formativi



Per tutti i gruppi classe della scuola primaria  si sono adottati  criteri e strategie comuni per la costruzione dei P.S.P. (Piano di Studi Personalizzato) e delle U.A. (unità d’apprendimento ). Una vera sfida considerando che questi documenti rappresentano la vera innovazione. Le équipes pedagogiche ( tutti gli insegnanti di un gruppo classe ) nell’elaborare le unità d’apprendimento ( U.A. ) per  il Piano di Studi Personalizzato ( di classe, di un gruppo, del singolo alunno ) partiranno dalla ricognizione mensile dei bisogni formativi prioritari ( urgenze formative ) dei bambini, trasformandoli in obiettivi; in relazione a questi ultimi si  selezioneranno gli obiettivi specifici delle diverse aree disciplinari, resi significativi attraverso il riferimento interdisciplinare ad aspetti concreti della realtà quotidiana dei bambini.

Nella fase attiva delle  U.A. si cercherà di offrire stimolanti occasioni d'apprendimento che sollecitino:

a) un ruolo attivo da parte dell'alunno con l'introduzione di opportune metodologie di lavoro, l'utilizzo di diversi linguaggi e di modalità di indagine e ricerca che consentano di tener conto dei diversi stili cognitivi, con un'attività didattica che offra possibilità di esperienze d'apprendimento diversificate, tali da valorizzare ciascun alunno nel rispetto delle varie "formae mentis" (intelligenza linguistica, estetica, musicale,  matematica eccetera);

b) le opportunità di espressione e comunicazione, scambio, confronto, collaborazione nel gruppo;

c) lo sviluppo di un clima positivo e favorevole all'accoglienza, dove la diversità possa essere integrata e costituire una "risorsa";

d) la possibilità di garantire una situazione di complessivo benessere dell’alunno.

 Per procedere in modo unitario nella fase progettuale delle UA si porteranno avanti:

a) un'accurata analisi della situazione degli alunni, con l'identificazione della realtà di partenza sia per quanto riguarda i livelli di apprendimento che le modalità, le esigenze, gli interessi, le opportunità presenti;

b) la precisa identificazione degli obiettivi formativi sia di tipo trasversale, sia di tipo disciplinare; l'identificazione precisa dei ruoli specifici dei docenti all'interno dell'itinerario progettuale, con una chiara identificazione di responsabilità;

c) l'analisi delle condizioni organizzative: quali tempi, quale durata complessiva, in quali periodi dell'anno scolastico, con quali strumenti, quali esperienze e quali spazi/laboratori sono necessari per la riuscita dell'attività;

d) l'individuazione di un percorso metodologico coerente, soprattutto se lo stesso si snoda su più aree disciplinari oppure in verticale;

e) le modalità di verifica e di valutazione, sia per quanto riguarda la valutazione delle competenze acquisite dagli alunni, sia per quanto riguarda la valutazione dei processi professionali.

Sempre  per garantire unitarietà e visione sistemica, nella pianificazione e nella fase attiva delle  UA si considereranno:

a) le interconnessioni esistenti tra le discipline in un'ottica d'integrazione dei saperi; o la significatività degli apprendimenti, in modo da connettere le proposte formative con le domande di senso degli alunni;

b) la "personalizzazione" dei percorsi formativi, in termini di valorizzazione dei potenziali individuali di apprendimento di ciascun alunno;

c) l'organizzazione di un buon ambiente di apprendimento in termini di azioni formative e significative relazioni educative;

d) l'uso appropriato di una pluralità di mediatori didattici;  

e) modalità di organizzazione flessibili e funzionali.

 L'attenzione al soggetto comporta, infatti, la flessibilità curricolare e didattica, un ambiente di apprendimento dove i bambini possano vivere situazioni significative, sperimentare relazioni sociali, avere informazioni, compiere esperienze di apprendimento rispondenti alle loro esigenze: una didattica, insomma, finalizzata al riconoscimento delle specificità individuali, al recupero dei dislivelli, al potenziamento delle attività di orientamento, con un'organizzazione scolastica coerente.

In sintesi l’equipe pedagogica, partendo dal curricolo nazionale, individua gli obiettivi formativi dei bambini sui quali interverranno gli insegnanti; ognuno poi, secondo le proprie competenze, sceglie quali esperienze far vivere ai bambini per portarli alla costruzione di conoscenze e competenze.

 

CURRICOLO LOCALE E ATTIVITA’ OPZIONALI E FACOLTATIVE 

di cui al d.Lgs.n.59/04

 Tenuto conto che tutti i genitori hanno optato per la frequenza delle attività opzionali e facoltative di cui al D.L.gs. n.59/04,  sono state introdotte le seguenti attività:

Informatica

Laboratorio espressivo

Ricerca storica

Educazione alla salute e ambientale

che, nell’ambito di ciascun gruppo-classe, saranno espletate secondo una organizzazione analiticamente specificata nel Piano annuale.

 

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