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L'anno scorso noi e le altre quarte siamo scesi nel giardino intorno alla scuola per conoscere e osservare le piante che si trovano lì e per piantarne altre. Abbiamo fatto alcune ricerche sugli alberi che non conoscevamo e abbiamo cercato di riconoscere quegli alberi e di scoprire il loro nome. Oltre che dai libri siamo stati aiutati da un operatore scolastico signor Leonardo esperto in botanica. Abbiamo scoperto, tramite signor Leonardo, che non tutte le nostre osservazioni erano esatte. Per esempio, noi credevamo che il pino che abbiamo visto in giardino era un Pino Marittimo, invece' come ha detto signor Leonardo, era un Pino d'Aleppo. In seguito abbiamo piantato degli alberi: il Tasso, due volte il Mirto e il Ligustro. Con signor Leonardo abbiamo preso un " platò " con sessanta fitocelle per seminare semi di ortaggi: prezzemolo, basilico, spinaci e la lattuga romana che poi non è mai cresciuta, ma è stata portata da signor Leonardo al momento della piantagione nell'orto. Dopo aver fatto questo abbiamo trapiantato le piantine in un piccolo spazio del giardino che, con l'aiuto del nostro " esperto " è diventato un orto. Poi sono stati portati altri semi di ceci e piantine di fragole e di pomodoro. Da questo lavoro abbiamo conosciuto piante nuove e abbiamo imparato a seminare. Abbiamo scoperto che: - i semi per germogliare devono essere buoni, cioè presi da una pianta robusta e conservati in un luogo adatto; - le piantine o i semi devono essere piantati in un luogo sicuro, infatti noi abbiamo recintato il nostro orto; - il terreno dove si deve piantare dovrebbe essere morbido e ricco di sostanze nutritive e innaffiato; - la raccolta di fiori, semi, frutti, foglie o radici, va fatta al momento giusto. Se non si fanno tutte queste cose le piante muoiono, infatti c'è un famoso detto: " morto l'ortolano…addio l'orto!"
PROBLEMA.
PERCHE' GLI UOMINI E LE DONNE HANNO FATTO TUTTO QUESTO LAVORO?
IPOTESI.
1) Perché è essenziale per vivere. 2) Perché è un lavoro d cui l'uomo ricava il denaro per vivere. 3) Perché è piacevole e dà soddisfazione. 4) Perché gli uomini piantando delle piante che sono in via di estinzione, le salvano, aiutano la natura e noi viviamo meglio. 5) Per non mangiare sempre le stesse cose.
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